Pavimenti per esterni: come sceglierli al meglio

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Pavimenti per esterni: come sceglierli al meglio

Come si può immaginare dalla loro destinazione, i pavimenti per esterni devono venire incontro ad una moltitudine di problematiche in più rispetto a quelli per interni, come gli agenti atmosferici, le muffe, gli agenti inquinanti e la maggiore usura a cui sono sottoposti.

Devono quindi essere composti da materiali molto resistenti sia al clima che all’usura, ma devono anche resistere ai grandi pesi, come quelli ad esempio delle automobili, e agli agenti batterici e muffe, in modo che preservino la salute loro e quella delle persone. Infine, altre due caratteristiche che devono indubbiamente possedere sono l’impermeabilità, soprattutto quelli più esposti alle intemperie o a bordo piscina, e la resistenza alle macchie e allo sporco in generale.
Bisogna poi anche considerare lo stile dell’ambiente in cui si vuole posare il pavimento, in modo da esaltarlo e non creare stonature.

Insomma, a seconda del luogo e della sua esposizione più o meno forte ai vari tipi di agenti sopracitati dobbiamo sempre scegliere attentamente il tipo e lo stile del pavimento più consono. Vediamo quindi uno a uno i tipi di pavimento per esterno più gettonati al giorno d’oggi, con le caratteristiche proprie di ognuno e le destinazioni d’uso per i quali sono più adatti.

Gres Porcellanato

Iniziamo con il materiale più in voga negli ultimi tempi, il gres porcellanato, presente ormai in tantissime case, sia in interni che esterni, grazie alle sue incredibili proprietà e al suo pregevole apporto estetico. La caratteristica portante di questo tipo di ceramica (ottenuta tramite il processo di greificazione di argille, feldspati, caolino e sabbie) è senza dubbio la grandissima resistenza, sia agli urti e ai graffi che alle intemperie. Inoltre non viene attaccato né da muffe né da batteri e le superfici dei modelli da esterno è ruvida invece di essere smaltata, per garantire un validissimo effetto antiscivolo. Per finire, la possibilità della posa con semplice appoggio o su struttura sopraelevata ne aumentano la versatilità, rendendolo specialmente adatto a giardini, terrazzi, zone carrabili e camminamenti pubblici.

Cotto

Materiale per sua natura molto adatto ad ambienti rustici, gode di un ottimo impatto estetico a scapito di una maggiore fragilità e un bisogno di continui interventi di manutenzione per preservarne lo stato di salute. In particolare deve essere ingelivo, ovvero resistente al ghiaccio che altrimenti lo potrebbe rovinare, e deve ricevere un trattamento con prodotto impermeabilizzante. Se ne consiglia l’uso in luoghi non particolarmente sottoposti a stress, come terrazze o verande.

WPC

Come il gres porcellanato, i pavimenti WPC godono di una grande resistenza ad agenti atmosferici e temperature, oltre che all’acqua salata, facendone l’ideale per ambienti marittimi. Inoltre, la loro particolare composizione in legno di bambù e plastiche fa sì che non venga attaccato da insetti xilofagi o muffe, che non si presenti la formazione di schegge e che non vi sia alcun bisogno di effettuare alcuna manutenzione periodica. Per finire, la sua superficie antiscivolo lo rende ideale per qualunque ambiente, come vialetti, bordi piscina, camminamenti pubblici, passerelle e terrazzi.

Legno

Anche il legno può essere utilizzato per pavimenti esterni, ovviamente solo quello con uno spessore minimo di 2 cm, e di solito in formato 50-60 cm x 10 cm. Logicamente necessita di trattamenti particolari volti a renderlo impermeabile e resistente alle intemperie e alle muffe, oltre che di un’accurata manutenzione periodica volta a mantenerne lo stato di salute. Data la sua delicatezza, se ne consiglia l’utilizzo per ambienti non troppo trafficati o soggetti a forti pesi.

Calcestruzzo

Un tipo di pavimentazione piuttosto utilizzato è quella in calcestruzzo, che viene trattato con resine che danno la giusta protezione contro gli agenti atmosferici e muffe e ne rendono più facile la manutenzione. Una peculiarità di questo tipo di pavimento è la totale assenza di fughe, proprio per la sua natura. Rende al massimo se utilizzato per balconi, camminamenti o terrazzi.

Questo articolo è stato scritto da Michele Lo Piccolo
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