Come allontanare le vespe: meglio il fai da te o i professionisti?

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Come allontanare le vespe: meglio il fai da te o i professionisti?

Con l’avvicinarsi della bella stagione per molti torna anche un problema serio: le vespe. Una vera sfida, da affrontare con cautela data la pericolosità di questi piccoli animali. Voi sapete come allontanare le vespe? Sapete quando è possibile arrangiarsi con metodi fai da te e quando è meglio chiamare dei professionisti?  Ecco qualche consiglio!

Prima di leggere ricordiamo che stiamo parlando di vespe e non di api: sono insetti simili, ma profondamente diversi. Le api infatti sono una specie a cui la nromativa presta particolare attenzione. Non è una specia protetta ufficialmente, tuttavia la L.313 del 24 Dicembre 2004 all’articolo 1 recita “La presente legge riconosce l’apicoltura come attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell’ambiente naturale, dell’ecosistema e dell’agricoltura in generale ed è finalizzata a garantire l’impollinazione naturale e la biodiversità di specie apistiche, con particolare riferimento alla salvaguardia della razza di ape italiana“. Inoltre nel 2008 è stato emesso un decreto ministeriale in cui si sospende l’uso dei neonicotinoidi per le concia delle sementi poiché reputati responsabili della morìa crescente delle api.
Tutto ciò per dire che è meglio prendere le necessarie cautele quando si tratta di api, animali utilissimi per il nostro ecosistema. Per allontanarle si può utilizzare uno dei metodi naturali riportati qui sotto, ma per “eliminarle” definitivamente da casa nostra è opportuno chiamare degli esperti. L’apicoltore o disinfestatore professionista provvederà allo spostamento dell’alveare in tutta sicurezza, sia per voi che per le api.

Le vespe sono pericolose: fate attenzione!

Prima di cimentarsi nel preparare stratagemmi per allontanare le vespe è meglio informarsi sui pericoli, per evitare punture sgradite. Ad esempio:

  • non farsi cogliere dal panico: se una vespa si avvicina a voi e si appoggia su una parte del corpo, rimanete tranquilli. Non agitatevi, altrimenti metterete in allarme la vespa che potrebbe liberare dei feromoni e richiamare altre vespe, pronte ad attaccare.
  • Le punture delle vespe: sono dolorose e iniettano un veleno nel corpo.
  • Se volete cercare il nido delle vespe, copritevi braccia e gambe. Se decidete di distruggere il nido indossate guanti per proteggere le mani e una retina per proteggere la testa.
  • Se abitate in zone dove le vespe sono frequenti proteggete la casa con zanzariere, soprattutto se vi sono bambini ed anziani.

Come allontanare le vespe con metodi fai da te

Le vespe ed altri insetti della stessa famiglia tendono a formare nidi e colonia nella stagione estiva. Quando arriva l’autunno si estinguono naturalmente a causa del freddo: alcuni esemplari però resistono ed in primavera sono pronti a formare una nuova colonia.

  • Caffè bruciato: si prende della miscela di caffè, la si mette nel posacenere e gli si dà fuoco. L’aroma sprigionato allontana vespe, api e calabroni.
  • Le vespe non sopportano anche l’odore delle piante di alloro, basilico, geranio, citronella, canfora. Sistemandole sul balcone o in casa, le vespe dovrebbero allontanarsi.
  • Preparare uno spruzzino con dentro un bicchiere d’acqua e tre cucchiai di polvere d’aglio: da spruzzare su vasi e sottovasi.
  • Per tenerle lontane durante i pranzi all’aperto: cetrioli tagliati a pezzi, per allontanare api e vespe.
  • Per allontanarle da sé quando si è all’aperto: usare olio essenziale di lavanda e eucalipto.
  • Il metodo della bottiglia di plastica: si tratta di una trappola per catturare ed eliminare vespe. Si può trovare qui.
  • Usare il fumo: prima bisogna procurarsi della paglia e un contenitore resistente al fuoco. All’interno di questo contenitore si mette la paglia inumidita e le si dà fuoco. È indispensabile che la paglia sia umida, perché in questo modo non brucerà ma svilupperò un fumo nero e fastidioso per le vespe. Bisogna dirigere questo fumo verso le vespe, che dovrebbero andar via.

Insetticidi per allontanare le vespe?

È consigliabile non utilizzare insetticidi per via della loro tossicità che nuoce all’ambiente e agli esseri viventi: uomini e animali domestici. Gli insetticidi inoltre hanno ripercussioni anche su tutti gli altri animali dell’ecosistema, compresi quelli non dannosi come le api.

  • Solitamente vengono utilizzati per eliminare le vespe che hanno resistito alla distruzione del nido.
  • Da considerare anche i metri che lo spray può coprire, soprattutto se si tratta di un anfratto, difficilmente raggiungibile.
  • Usare l’insetticida quando le vespe si trovano in uno spazio chiuso, dopo areare bene l’ambiente e, se ve la sentite, si può cercare e rimuovere il nido.
  • È utile utilizzare l’insetticida quando si rimuove il nido: dopo averlo tirato via del tutto, spruzzando lo spray, le vespe dovrebbero tenersi alla larga.
  • Seguire accuratamente le istruzioni riportate sulla confezione: indossare occhiali di protezione se necessario, assicurarsi che la valvola sia indirizzata correttamente, lasciare il locale per il tempo indicato.
  • Se utilizzate le polveri, in particolar modo in giardino, fate attenzione al meteo: il vento potrebbe spostare la polvere verso tutto il giardino, uccidendo formiche e altri animali preziosi per l’ambiente, comprese piante.
Come allontanare le vespe
Come allontanare le vespe? – Il nido delle vespe di solito ha una forma sferica

Quando chiamare un professionista

Se non si è molto abili con i metodi del fai da te è preferibile chiamare dei professionisti, soprattutto:

  • Quando si vuole togliere un nido o un alveare di notevoli dimensioni.
  • Quando si vuole eliminare il problema in maniera definitiva.
  • Quando si è creata una situazione pericolosa per le persone: ad esempio un nido in uno spazio difficilmente raggiungibile normalmente.
  • Quando non si sa come procedere: un professionista individua il tipo di insetto e sceglie il mezzo più adeguato per rimuovere completamente i vari nidi.

Oltre alle ditte di professionisti privati, per la disinfestazione di vespe, api e calabroni ci si può rivolgere anche ai pompieri, i Vigili del fuoco, che interverranno solo in una delle seguenti situazioni:

  • impossibilità di isolare i locali all’interno dei quali insistono sciami di insetti;
  • impossibilità di allontanamento, sia pur temporaneo, delle persone vulnerabili;
  • situazione di crisi per gruppi sociali;
  • dimensioni straordinarie degli sciami e/o dei favi;
  • rischio o difficoltà di accesso ai siti;
  • richiesta, da parte dei Servizi localmente preposti alla disinfestazione, nei casi in cui siano necessari strumenti e mezzi in dotazione solo al CNVF.

Un altro ente preposto che si può consultare è l’ASL di riferimento; tuttavia questi intervengono prevalentemente nel pubblico, se non esclusivamente. È lo stesso ente ad indirizzare i cittadini privati verso le ditte specializzate.

Fare prevenzione

Il miglior modo per evitare di avere a che fare con il problema delle vespe è fare prevenzione. Tuttavia questi consigli vi aiuteranno a contenere il problema, ma non ad eliminarlo completamente: a volte le vespe, per diversi motivi, scelgono una determinata zona. E vi restano.

  • Non lasciare in giro sostanze zuccherose, come residui di frutta.
  • Non lasciare in giro, residui alimentari, per essere più sicuri.
  • La spazzatura: se la si tiene fuori, sul balcone o in cortile, bisogna ricordarsi di chiuderla bene. Gli odori di cibo e altri scarti alimentari attirano le vespe.
  • Vespe ed api sono attirate dai fiori: se le si ha sul balcone bisogna tener conto di averne sempre qualcuna nei dintorni, a meno che non si punti su determinate piante
  • Le piante di piselli, anice e finocchio neutralizzano queste piante
  • Controllare fin dai primi mesi “belli” (marzo/aprile) i posti dove le vespe potrebbero fare il nido. Ad esempio: sottotetti, cassonetti, tapparelle, cassette postali, piccoli anfratti, tapparelle, contatori esterni etc. Se si trovano nidi in formazione, rimuoverli immediatamente.
  • Sigillare crepe, anfratti e chiudere eventuali fessure nel muro o nei contenitori esterni.
Questo articolo è stato scritto da Silvia Svanera
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