Affittare la propria casa a turisti? Si, ma…

Parliamo di casa

affittare la propria casa a turisti?

Affittare la propria casa a turisti? Si, ma…

Vi ricordate quando abbiamo parlato di come evitare le truffe prenotando una casa vacanza online?
Oggi proviamo a metterci nei panni di chi sta dall’altra parte, di chi vuole provare ad affittare la propria casa a turisti.

Dato il difficile periodo economico, in molti cercano di arrotondare affittando la propria abitazione mentre si è in viaggio o si è via per un lungo periodo. Oppure si ha la fortuna/sfortuna di possedere una seconda casa al mare, in montagna o in campagna e di non potersela godere appieno. Ma c’è anche chi deve fare i conti con il vivere in una casa troppo grande, con tante stanze vuote a prendere polvere.
Quindi perché non provare a valutare l’idea di affittare la propria casa?
Non parliamo di mesi o anni, ma di brevi periodi: magari sfruttando solo i mesi estivi, quando tutti vanno in vacanza.

Esistono tanti portali che permettono di diventare host(locatari) e di gestire facilmente brevi soggiorni e poche persone alla volta. I più famosi sono Airbnb, Homeaway/Homelidays e l’ultimo arrivato, Tripadvisor Rental. Meno conosciuti sono Wimdu, Airhost, Homestay e molti altri.
Diventare affittuari è facilissimo, basta iscriversi al portale che si preferisce e leggere attentamente le apposite guide. Per chi è agli inizi: è molto più facile di quel che si crede.

Affittare è un’attività che possono fare tutti?

No, non tutti sono portati ad essere host.
Prima di lanciarsi in quest’avventura, magari spinti dall’idea di un piccolo guadagno extra, bisogna considerare attentamente alcuni fattori e valutare se per noi potrebbe essere un punto a favore o contro.

  • Estranei in casa 
    Quando si affitta una casa o una stanza si deve pensare che tra le mura della nostra abitazione si aggireranno degli estranei. Turisti si, ma pur sempre estranei. Come ci sentiamo di fronte a questa prospettiva? Desiderosi di nuovi incontri, felici all’idea di conoscere nuove persone…o ci sentiamo piuttosto intimoriti all’idea di quello che queste persone potrebbero combinare tra le mura della nostra amata proprietà?
  • Essere cortesi
    Il primo requisito per fare questo “lavoro” è essere gentili, cortesi, sorridere sempre. Bisogna avere sempre qualcosa da dire, consigli da dispensare, luoghi da raccomandare.
    Bisogna anche capire quando invece il turista vuole essere lasciato solo. Ci si deve ricordare che il nostro ospite è giunto sino a noi tramite portali che permettono di scrivere recensioni e queste diventano il nostro biglietto da visita: se si è scortesi o sbrigativi qualcuno potrebbe scriverlo.
    Quanto ci sentiamo socievoli?
  • Ospiti lontani
    Abbiamo affittato una casa lontana da noi. Abbiamo fatto quattro chiacchere con gli ospiti, abbiamo “presentato” la casa e abbiamo consegnato le chiavi. E poi?
    Poi vedremo la proprietà solo a fine soggiorno, sperando che tutto sia andato bene. E purtroppo non sempre è così.  Questo è un fattore di cui si deve tener conto: non sempre gli ospiti sono perfetti e se si è lontani è difficile tenere sotto controllo la situazione. Potrebbero anche sorgere dei problemi se la casa non viene utilizzata spesso e dovremmo quindi esser pronti a partire in tal caso, per risolvere il problema.
    Quanto ci sentiamo tranquilli a quest’idea?
  • Ospiti vicini
    Viceversa, quando gli ospiti sono vicini è molto più facile intrattenerli e tener monitorata la situazione. Se però sono in casa nostra entra in gioco il fattore privacy. A meno che la casa non abbia spazi ben definiti e distanti, dovremo abituarci all’idea di non essere più i padroni assoluti del nostro bagno, della cucina, del giardino…per qualche giorno.
    Quanto teniamo alla nostra privacy?
  • Pulire
    Quando gli ospiti se ne vanno…al padrone di casa tocca pulire. È un’operazione che dobbiamo fare assolutamente, soprattutto se a breve avremo nuovi ospiti. Lenzuola, asciugamani, stoviglie, pavimenti…sarebbe tutto da lavare. Ma per pulire bene serve tempo, ne abbiamo? Se noi non possiamo, abbiamo qualcuno che potrebbe aiutarci?
  • Burocrazia
    Ci affidiamo a questi portali con la prospettiva di poter guadagnare qualcosa in più, ma bisogna fare i conti con la burocrazia di vario tipo. Prima di cimentarsi in quest’avventura sarebbe buona norma approfondire gli aspetti legali e fiscali con il proprio commercialista, per evitare di incorrere in brutte sorprese.
  • Guadagni
    Quanto si guadagna con un’attività del genere?
    Dipende. Le variabili sono molte, ma a meno che non si possiedano molte case e/o appartamenti, difficilmente si potrà vivere di rendita affittando per brevi periodi.
    In ogni caso il guadagno dipende innanzitutto dal luogo della nostra abitazione. C’è qualcosa nei dintorni che potrebbe spingere un viaggiatore a voler fermarsi per qualche tempo nella mia casa/stanza?
    Questo qualcosa potrebbe essere il mare, la montagna, ma anche altro. Bisogna considerare il turismo culturale, gli eventi di richiamo come fiere o sagre, i viaggiatori per lavoro.
    Se nei dintorni della nostra proprietà non succede nulla di tutto ciò, forse è meglio cercare altri metodi per arrotondare.
    Il guadagno poi dipenderà anche dal tipo di abitazione. Offriamo un letto e una colazione striminzita oppure un’intera casa con tanto di piscina?

Come abbiamo visto i fattori da considerare sono tanti.
Non esiste una risposta univoca, dipende da noi, da quanto tempo e voglia abbiamo da dedicare a quest’attività. Dobbiamo mettere sulla bilancia il guadagno che speriamo di ricavare e il tempo che vogliamo dedicare a un’attività di questo tipo.

Questo articolo è stato scritto da Silvia Svanera
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